Portici di Carta Torino 2025, dopo i disordini del corteo Pro Palestina alcuni espositori rinunciano a partecipare

Gli scontri avvenuti in centro a Torino nella serata di venerdì, al termine del corteo pro Palestina, hanno lasciato pesanti conseguenze su Portici di Carta, la manifestazione che trasforma la città in una libreria a cielo aperto. Parte delle strutture allestite in piazza Castello sono state danneggiate e, nonostante l’impegno degli organizzatori per rimediare durante la notte, non è stato possibile ripristinare completamente gli spazi.
La mattina successiva diversi editori ed espositori si sono trovati senza stand, tavoli o sedie, con indicazioni poco chiare e un’organizzazione costretta a gestire l’emergenza. Alcune librerie, soprattutto quelle collocate nell’area di piazza Castello – epicentro dei disordini – hanno scelto di non partecipare a questa edizione, rinunciando alla presenza a causa delle condizioni considerate non adeguate.

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Tra le realtà assenti ci sono, ad esempio, la Libreria del Golem e la Libreria Therese, che dopo lunghe valutazioni interne e confronti con altri librai hanno deciso di non prendere parte all’iniziativa, sottolineando la difficoltà di lavorare in un contesto così compromesso e la distanza tra le condizioni reali e l’idea di corretto svolgimento dell’evento. Le librerie che hanno scelto di non partecipare hanno inoltre evidenziato anche le ricadute economiche legate a questa scelta, pur ritenendola necessaria per coerenza con i propri principi.
Al momento non è ancora chiaro quanti espositori abbiano effettivamente rinunciato, ma è certo che la nuova edizione di Portici di Carta è partita in maniera ridotta e segnata dalle conseguenze dei disordini della notte precedente.











