Visita al Museo Ranverso

Il complesso si distingue per il suo stile gotico di ispirazione d'oltralpe, considerato una rarità nel panorama architettonico italiano. Le origini risalgono al XII secolo, quando i primi insediamenti diedero vita a un insieme formato da un convento, una foresteria e un lazzaretto, destinati ad accogliere i pellegrini che percorrevano la via Francigena e le persone colpite dal fuoco di Sant'Antonio — noto anche come Fuoco Sacro (Ignis Sacer). Il tracciato rappresentava un passaggio obbligato per chi si metteva in cammino verso Gerusalemme o i principali santuari della cristianità.

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Casa Gianduja, museo delle marionette e burattini a Torino
Nei secoli successivi il complesso continuò a svolgere una funzione di accoglienza e cura per i malati, anche durante le epidemie di peste che si succedettero a partire dal XIV secolo. Del nucleo originale in stile romanico restano oggi poche tracce, individuabili nel campanile e nel convento: tra il XII e il XV secolo la Precettoria subì numerosi interventi che le conferirono le forme gotiche visibili ancora oggi.







