Artissima 2026, a Torino torna l'Internazionale d’Arte Contemporanea

Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all'arte contemporanea, presenta la sua trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente.
Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026 gli spazi dell’Oval Torino accolgono le quattro sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions – e le tre sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni. Di seguito gli orari di apertura al pubblico: venerdì 30 e 31 ottobre dalle 12 alle 20, domenica 1 novembre dalle 11 alle 19.
L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici. L’offerta espositiva si distingue per la capacità delle gallerie di presentare progetti inediti e sperimentali, coinvolgendo sia giovani talenti sia artisti già affermati. Un’attitudine che aderisce perfettamente all’identità della fiera e al suo essere proiettata verso le tendenze più innovative, confermandosi piattaforma di incontro intenso e accelerato con l’arte contemporanea in tutte le sue forme, come viene esplicitato nel tema di questa edizione Fancy: A Flexible, Acrobatic Body.

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Paesaggi da sogno / Dreamscapes (le 53 stazioni della Tokaido), mostra con opere di Utagawa Hiroshige

World Press Photo Exhibition 2026, la mostra a Torino

Gillo Pontecorvo. Una battaglia dopo l'altra, la mostra alla Mole Antonelliana a Torino
Il tema nasce da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum (1947, New York, Stati Uniti) per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy – la proiezione in avanti della fantasia – possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze, per avvicinarsi alla pluralità di chi è altro da noi. L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità. Artissima incarna questo esercizio acrobatico dell’immaginazione, orientato verso possibilità ancora invisibili: la fiera è un incontro fisico, intenso e accelerato con le opere d’arte che ci allena a ripensare il modo in cui vediamo, abitiamo e condividiamo il presente.
Le gallerie di Artissima 2026 provengono da 35 paesi e 4 continenti: Austria, Belgio, Brasile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Cuba, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Moldavia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti,
Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e Uruguay.
Il panorama internazionale della fiera nel 2026 si distingue per la significativa presenza di gallerie provenienti dall’Asia, tra cui A+ Works of Art (Kuala Lumpur), IAH e Vohm (Seul), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Rossi & Rossi (Hong Kong), ss space space (Taipei) e Vanguard (Shanghai), e dall’America del Sud e Centrale, come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro e
San Paolo), Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE, Yehudi Hollander-Pappi (San Paolo), Piero Atchugarry (Miami e Pueblo Garçon) e Banda Municipal (Città del Messico), ma anche dal Sudafrica, SMAC, RESERVOIR, WHATIFTHEWORLD (Città del Capo), e dagli Stati Uniti, 1301PE (Los Angeles), Andrew Reed (Miami), dieFirma, Management (New York).
Si conferma inoltre una forte partecipazione di gallerie dall’Est Europa, da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera.
Espongono per la prima volta in fiera 37 gallerie. Scelgono ancora Artissima alcune delle gallerie di maggiore profilo della
scena italiana e internazionale: Alfonso Artiaco, ChertLüdde, Continua, Raffaella Cortese, Thomas Dane, Cristina Guerra, Sylvia Kouvali, Franco Noero, Öktem Aykut, P420, Gregor Podnar, Lia Rumma, Rossi & Rossi, Sies + Höke, Tucci Russo, Studio Trisorio, Vistamare, Wentrup e ZERO… .
Tornano in fiera Ex Elettrofonica, Tiziana Di Caro, Annet Gelink, Herald St, Side 2, Janda, Management, Meessen, Federica Schiavo e SMAC. Si confermano gallerie dalla consolidata vocazione di scouting e ricerca, fra cui: Alice Amati, Alma Pearl, ATM, Matèria, MATTA, TINA, Vohm, zazà.
Nella sezione New Entries, dedicata alle gallerie emergenti aperte da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera, partecipano 17 gallerie provenienti da 3 continenti: APARTAMENTO (Marsiglia) attraverso le opere di Fábio Colaço interpreta il tema di Artissima come un corpo modellato da forze esterne. Aspekty (Varsavia) presenta le opere di Zofia Artymowska che indagano lo spazio attraverso l'astrazione modulare. BIJU (Cluj-Napoca) presenta quattro artisti rumeni: Mihai Grecu, Marius Ghita, Mircea But, Nicolae Romanitan. Brugger (Klaus) presenta un dialogo tra le opere di Billie Clarken, Melanie Ebenhoch, Oliver Laric, Lukas Thaler e Peles Duo. CERAVENTO (Pescara) presenta i dipinti di Federica Giulianini. Clauda (Praga) esplora il confine tra corpo, arredo e architettura con le opere di Tereza Kalousová. IAH (Seoul) debutta con le opere scultoree di Yongju Kwon, che usa lo shim (spessore/zeppa) come un potente concetto artistico. Kim? Gallery (Riga) presenta la nuova serie di opere al carboncino di Krista Vindberga. Lutnița (Chișinău) propone un esercizio di attenzione visiva che abbraccia il tema della fiera con le opere di Ana Avram, Alex Bodea, Pavel Brăila, Flaviu Cacoveanu, Diana Cepleanu, e Mark Verlan. Marli Matsumoto (San Paolo) propone di rimodellare la materia con
l’immaginazione con opere di Francesco João, Juan Casemiro, Leka Mendes e Mayana Redin. Saskia Neuman (Stoccolma) presenta un'installazione immersiva di Josef Jägnefält. Night Café (Londra) presenta Mandy Franca, la cui pratica fa da ponte tra l'immaginario digitale e l’artigianalità fisica attraverso il motivo ricorrente del cielo. ORMA (Milano,
Sorrento) mette in scena un dialogo tra Lucas Simões e Nacho Unrrein.
Andrew Reed (Miami) presenta i dipinti monocromatici di Patricia Geyerhahn. ss space space (Nuova Taipei) si concentra sul concetto di scivolamento" come atto acrobatico di resistenza con opere di Sara Wu, Wen Gum Gum e Naijen Yang. WHOISPOLA (Varsavia) riunisce opere di Mrozia11, Theo Guicheron-Lopez, Jakub Michalak e Julia Woronowicz.
Mandy Zhang Art (Londra) presenta le opere di Sophie Mei Birkin e Can Su.
Present Future
Da ventisei anni Present Future è la sezione che Artissima dedica ai talenti emergenti. Curata per il terzo anno da Léon Kruijswijk, Performance Curator presso il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo, e Joel Valabrega, curatrice indipendente con base a Porto e a Milano, la sezione ospita progetti monografici con l’obiettivo di mettere in risalto le nuove tendenze che caratterizzano il panorama artistico internazionale
Nel 2026 Present Future propone i lavori di 10 artisti, presentati da 10 gallerie di cui 9 straniere: progetti inediti realizzati appositamente per la fiera o alla loro prima esposizione nel contesto europeo e italiano. In occasione di Artissima, uno degli artisti della sezione verrà insignito del Premio illy Present Future, sostenuto da illycaffè dal 2001 e giunto alla sua ventiseiesima edizione. Nel 2025 il premio è stato assegnato all’artista Louis Morlæ, presentato dalla galleria Rose Easton, la cui mostra sarà visibile alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo quest’autunno.
Grazie alla visione contemporanea di illycaffè, il Premio illy Present Future offre un contributo importante all’affermazione degli artisti emergenti e conferma il ruolo attivo di Artissima nel sostegno dei talenti internazionali.
Back to the future
Back to the Future è la sezione curata di Artissima che include progetti monografici di grandi pionieri dell’arte contemporanea, il cui lavoro ha avuto un ruolo chiave nella storia dell’arte. Il team curatoriale di Back to the Future è composto per il terzo anno da Heike Munder, Direttrice, Art and Design School F+F, Zurich e Direttrice
Onoraria Simose Art Museum, Otake Hiroshima, e Jacopo Crivelli Visconti, curatore indipendente con base a San Paolo.
Disegni
Disegni, alla sua decima edizione, è l’unica sezione fieristica in Italia dedicata a questo mezzo espressivo. Curata da Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo di Milano e della Milano Drawing Week, per il quinto anno, la sezione presenta progetti concepiti come mostre personali che valorizzano l’autenticità e l’autonomia dell’opera su carta.
La sezione promuove l’unicità del disegno e la sua istantaneità con lo scopo di far conoscere la potenza e la ricchezza espressiva di un medium ancora poco conosciuto e valorizzato.
Per questa edizione 2026 Disegni porta all’attenzione del pubblico i lavori di 10 artisti, rappresentati da 10 gallerie di cui 4 italiane.
Artissima Junior
Con Francis Offman per i piccoli visitatori della fiera; Delizie, la nuova VIP Lounge di Artissima firmata da Piermattei; MADE IN, le residenze d’artista in azienda; WoW – Worlds of Words, l’area editoria e il programma di talks; IDENTITY, Moltitudini con Laura Accerboni; Massimo Vitali by Intesa Sanpaolo; dal Giappone anonymous art project; l’archivio Oscar Piattella e la valorizzazione della città; Artissima Digital, le AudioGuide e i Walkie Talkies.







