Note di un viaggio infinito: Uto Ughi al Teatro Ristori di Verona

Giovedì 19 novembre 2026, il Teatro Ristori di Verona ospita Uto Ughi in un recital per violino solo che abbraccia tre secoli di repertorio, dalle origini barocche fino al tardo Ottocento romantico.
Il programma si apre con le pagine del Barocco — Arcangelo Corelli, Tomaso Antonio Vitali e Johann Sebastian Bach — che impongono un fraseggio rigoroso e una tensione espressiva sobria. Il percorso prosegue verso il Settecento con Luigi Boccherini, per poi approdare al virtuosismo di Camille Saint-Saëns e alle raffinata elaborazioni di Fritz Kreisler, compositore e violinista che nella prima metà del Novecento ridefinì il gusto interpretativo della scuola austro-tedesca. Ciascun autore in programma ha contribuito ad ampliare il linguaggio dello strumento, e la successione cronologica delle opere consente di seguire questa evoluzione dal contrappunto barocco fino alla brillantezza spettacolare del Rondò Capriccioso di Saint-Saëns, con cui la serata si conclude.
Uto Ughi è tra le figure di riferimento del violinismo italiano del secondo Novecento: attivo sui palcoscenici internazionali dalla metà degli anni Cinquanta, ha collaborato con le principali orchestre e direttori europei e statunitensi, affiancando all'attività concertistica un costante impegno nella divulgazione della musica classica.

Concerto, Brahms serenata

Concerto, Brahms serenata

ASPETTANDO BEETHOVEN - SINFONIE N. 4, 6

Mozart, Kreutzer | duo e settimino, Musei in Musica 2026

ASPETTANDO BEETHOVEN - SINFONIE N. 7, 8












