Mostre
OPENING STAGIONE 6 - LET US LOVE THIS DISTANCE

Pubblicità
FOROF inaugura la sesta Stagione presentando l’installazione site-specific
dell’artista e performer di Riyadh negli ambienti unici di Foro Traiano 1
Il cantiere artistico-culturale fondato dall'art preneur Giovanna Caruso Fendi per promuovere un dialogo permanente e continuativo tra archeologia e arte contemporanea il 26 ottobre 2026 presenta con un grande opening ‘LET US LOVE THIS DISTANCE’, il lavoro site-specific di Sarah Brahim protagonista della sesta Stagione (fino al 27 luglio 2027) con un percorso che si snoda tra il piano terra, l’area ipogea corrispondente al sito archeologico della Basilica Ulpia, dove avveniva il rito della manumissio - la liberazione degli schiavi.
Un’installazione che si confronta con le tracce archeologiche custodite nel basamento del Palazzo del Gallo di Roccagiovine, e si concentra sulle relazioni tra corpo, acqua e materia invitando il pubblico ad interagire per creare un legame intimo con il luogo.
l’artista e performer Sarah Brahim realizza opere radicate nell’esperienza del corpo utilizzando molteplici linguaggi e medium, e dedicando la sua ricerca all’approfondimento dei modi in cui i gesti del corpo danno voce al lutto, alla metamorfosi, alla forma invisibile e al nostro rapporto con il mondo naturale.
La trasformazione attraverso il movimento si riflette dunque nelle sue opere, che esplorano questioni legate all’incarnazione e ai cicli della connessione, siano essi sociali, spaziali o spirituali.
Il cantiere artistico-culturale fondato dall'art preneur Giovanna Caruso Fendi per promuovere un dialogo permanente e continuativo tra archeologia e arte contemporanea il 26 ottobre 2026 presenta con un grande opening ‘LET US LOVE THIS DISTANCE’, il lavoro site-specific di Sarah Brahim protagonista della sesta Stagione (fino al 27 luglio 2027) con un percorso che si snoda tra il piano terra, l’area ipogea corrispondente al sito archeologico della Basilica Ulpia, dove avveniva il rito della manumissio - la liberazione degli schiavi.
Un’installazione che si confronta con le tracce archeologiche custodite nel basamento del Palazzo del Gallo di Roccagiovine, e si concentra sulle relazioni tra corpo, acqua e materia invitando il pubblico ad interagire per creare un legame intimo con il luogo.
l’artista e performer Sarah Brahim realizza opere radicate nell’esperienza del corpo utilizzando molteplici linguaggi e medium, e dedicando la sua ricerca all’approfondimento dei modi in cui i gesti del corpo danno voce al lutto, alla metamorfosi, alla forma invisibile e al nostro rapporto con il mondo naturale.
La trasformazione attraverso il movimento si riflette dunque nelle sue opere, che esplorano questioni legate all’incarnazione e ai cicli della connessione, siano essi sociali, spaziali o spirituali.
Da non perdere a Roma
24OTT

Mostre
Il Giardino degli Dei al Museo Ninfeo, visita guidata con un archeologo
Museo Ninfeo
🎟 Biglietti22OTT

Mostre
Accademia Nazionale di San Luca
Accademia Nazionale di San Luca
🎟 Biglietti27OTT

Musica
I Tre Tenori in concerto a San Paolo Entro Le Mura, Roma
San Paolo Entro Le Mura
🎟 Biglietti28OTT

Teatro
La Traviata di Verdi alla Chiesa di San Paolo Entro Le Mura
Chiesa Di San Paolo Entro Le Mura
🎟 Biglietti24OTT

Teatro
La Traviata di Giuseppe Verdi a San Paolo Entro Le Mura
San Paolo Entro Le Mura
🎟 Biglietti23OTT

Musica
LE QUATTRO STAGIONI DI VIVALDI
Basilica di San Nicola in Carcere
🎟 BigliettiPubblicità









