Beata oscenità con Gianluca Ferrato allo Spazio Tondelli di Rimini

Martedì 2 marzo 2027, lo Spazio Tondelli di Rimini ospita Beata oscenità, monologo interpretato da Gianluca Ferrato con testo di Massimo Sgorbani e regia di Serena Sinigaglia.
Lo spettacolo è dedicato alla vita di Giò Stajano, nata Gioacchino Stajano Starace, nipote del gerarca fascista Achille Starace e figura di rilievo nel panorama culturale e sociale del dopoguerra italiano. Tra i primi omosessuali dichiarati e tra le prime donne transessuali in Italia, Giò Stajano fu anche attrice, giornalista, scrittrice, opinionista e modella. La sua presenza ispirò registi come Dino Risi, Steno e Federico Fellini — si racconta che un bagno notturno di Giò in una fontana romana abbia suggerito la celebre scena de La dolce vita. La sua parabola si chiuse con una scelta inattesa: la vita da suora laica nel Convento di Betania del Sacro Cuore, in Piemonte.

LA BELLA ADDORMENTATA, Sagra Musicale Malatestiana

LA TRAVIATA, Stagione Lirica 2026

FRANKENSTEIN (A LOVE STORY)

FRANKENSTEIN (HISTORY OF HATE)

Filippo Caccamo - Fuori di tela al Teatro della Regina

LE SACRE DU PRINTEMPS
Beata oscenità è il secondo capitolo di una trilogia ideale concepita da Sgorbani, drammaturgo più volte in finale al Premio Riccione per il Teatro nei primi anni Duemila, scomparso nel 2023. La trilogia era iniziata con Questa cosa chiamata amore, dedicato a Truman Capote, e avrebbe dovuto concludersi con un testo su Umberto Bindi. Lo spettacolo scorre come un flusso di ricordi, visioni, suoni e immagini, alternando registri emotivi diversi nel racconto di una vita segnata dall'autodeterminazione e dall'ironia.








