Nuova Barberia Carloni al Teatro Sperimentale di Pesaro

Domenica 29 novembre 2026, il Teatro Sperimentale di Pesaro ospita Nuova Barberia Carloni, spettacolo di circo contemporaneo di e con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini e Alessandro Mori, per la regia di Mario Gumina. La produzione è firmata dal Teatro Necessario Circo – Centro Nazionale di Produzione di Circo Contemporaneo di Parma, in collaborazione con il Circuito CLAPS nell'ambito del progetto Next / Oltre il Palcoscenico di Regione Lombardia, con il contributo di Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura. Lo spettacolo è consigliato a partire dai 4 anni.
L'idea portante dello spettacolo è ricreare l'atmosfera delle antiche barberie di provincia, luoghi che fino a mezzo secolo fa fungevano da punto di ritrovo e da salotto informale della vita paesana: spazi dove si discuteva liberamente di affari e idee, si ascoltava musica, si beveva il caffè e si scambiavano aneddoti con il barbiere di fiducia. Nel gioco scenico, il palco diventa la barberia stessa, animata dai tre interpreti nei panni di aspiranti barbieri, mentre la platea si trasforma in una grande sala d'attesa, con il pubblico che ne definisce i confini spaziali e diventa parte integrante dello spettacolo.

Paolo Crepet in "Riprendersi l'anima

La moglie fantasma al Teatro Fortuna di Fano

L'INFERIORITÀ MENTALE DELLA DONNA

NESSUNO, LE AVVENTURE DI ULISSE

Sono solo bolle di sapone con Michele Cafaggi al Sanzio

MARCO POLO E LE CITTÀ INVISIBILI
Il tempo dell'attesa è il fulcro drammaturgico: i barbieri ingannano i minuti prima dell'arrivo del cliente cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità circense e gestuale, mentre lo spettatore condivide quella stessa sospensione. Lo spettacolo esplora una crisi d'identità più profonda — essere barbieri significa avere un cliente così come essere attori significa avere un pubblico — costruendo un parallelismo tra la sala da barba e il teatro stesso. Alle scene hanno collaborato il Lab TdB – Paolo Romanini per le scenografie, Patrizia Caggiati per i costumi, Patrizio Dall'Argine per le decorazioni e Dario Andreoli per il disegno luci.










