Musica contro la guerra: Šostakovič al Politeama Garibaldi di Palermo

Venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026, rispettivamente alle 20.30 e alle 17.30, il Politeama Garibaldi di Palermo ospita Musica contro la guerra, concerto sinfonico incentrato sulla Sinfonia n. 7 in do maggiore «Leningrado» op. 70 di Dmitrij Šostakovič, sotto la direzione di Jérémie Rhorer.
La sinfonia fu composta tra il 19 luglio e il 27 dicembre 1941, mentre le truppe tedesche avanzavano in territorio sovietico e Leningrado era sottoposta a bombardamenti e all'inizio di un assedio destinato a durare fino al gennaio 1944. Šostakovič, leningradese di nascita, scrisse i primi tre movimenti — oltre cinquanta minuti di musica — in pochi mesi, lavorando, come ebbe a dire lui stesso, «giorno e notte», anche durante gli allarmi aerei. All'inizio di ottobre fu evacuato con la famiglia prima a Mosca, poi a Kuybyshev, dove il 5 marzo 1942 l'Orchestra del Teatro Bol'soj diretta da Samuil Samosud eseguì la prima assoluta dell'opera. In quell'occasione si decise persino di richiamare alcuni musicisti dal fronte per integrare gli organici.

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La sinfonia si articola in quattro movimenti: l'Allegretto iniziale, che sostituisce il tradizionale sviluppo con un episodio centrale basato sul cosiddetto «tema dell'invasione» — un ostinato ripetuto dodici volte in crescendo su un sottofondo di tamburo militare —; il Moderato (poco allegretto), di carattere scherzoso e tripartito; l'Adagio, definito dallo stesso compositore «il centro drammatico dell'intero lavoro»; e il finale Allegro non troppo, che riprende il grande tema del primo movimento in chiave trionfale. Trasmessa via radio dall'esecuzione moscovita del 22 marzo 1942, la partitura raggiunse in microfilm Stoccolma, New York e Londra, suscitando ovunque reazioni profonde tra il pubblico e i direttori dell'epoca, tra cui Toscanini, Stokowski e Koussevitzky.











