Superstella e 27 (opera postuma) al Teatro delle Passioni di Modena

Venerdì 27 e sabato 28 novembre 2026, rispettivamente alle 19.00 e alle 17.30, il Teatro delle Passioni di Modena ospita Superstella, due lavori di Vittorio Pagani dedicati a ciò che significa essere osservati, ricordati e trasformati in immagine.
Superstella è un'indagine esistenziale che oscilla tra caos e ordine, tra il desiderio di compiutezza e il fascino del perpetuo divenire. Al centro della performance, un artista si trova a dover ricominciare a creare: scegliere cosa fare, per chi farlo e quale spazio lasciare ai propri desideri. Questo limbo creativo — fatto di backstage e prospettive future — trasforma il presente in uno spazio di continua metamorfosi. Ispirata alle stelle del cinema e in dialogo con Otto e mezzo di Federico Fellini, la performance intreccia video, sampling, danza e parola. La durata è di quaranta minuti. In scena con Pagani, che firma anche i testi originali e le proiezioni, Pietro Angelini nel ruolo di Supervoce; le collaborazioni comprendono la drammaturgia di Pietro Angelini e il disegno luci di Stefano Moriondo.

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27 (opera postuma), della durata di venti minuti, chiude la Trilogia delle Icone iniziata con A Solo in the Spotlights e proseguita con Superstella. Il titolo richiama il «Club 27», l'espressione con cui sono ricordati gli artisti morti a ventisette anni — da Janis Joplin a Jimi Hendrix, da Jim Morrison ad Amy Winehouse — diventati nel tempo icone della cultura popolare. Ispirata alle poetiche di Abbas Kiarostami e Agnès Varda, la performance osserva il momento in cui il mito comincia a incrinarsi. Entrambi i lavori sono prodotti da Codeduomo ETS, in coproduzione con Danza in Rete-Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, e realizzati nell'ambito del progetto Istantedanza con la collaborazione di ATER Fondazione e il contributo della Regione Emilia-Romagna.











