Network: Quinto potere, spettacolo con Elisabetta Pozzi

Dal 19 gennaio al 24 gennaio 2027 (da martedì a venerdì ore 19.30; sabato ore 20.30; domenica ore 16.30) il Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana 63) ospita Network: Quinto Potere, adattamento teatrale tratto dall'omonimo film del 1976 diretto da Sidney Lumet, noto in Italia come Quinto Potere.
Interpretato da Elisabetta Pozzi con un cast di 13 attori, lo spettacolo restituisce tutta la forza profetica di un testo che indaga il rapporto tra informazione, spettacolo e potere. Il testo è firmato da Lee Hall, drammaturgo vincitore dell'Olivier Award, che ha elaborato la pièce a partire dalla sceneggiatura originale di Paddy Chayefsky. La regia e la traduzione sono entrambe a cura di Daniele Salvo.
Lo spettacolo racconta la storia di Howard Beale, storico giornalista televisivo di una grande rete nazionale, informato dell’imminente licenziamento a causa del calo di ascolti del suo programma. Durante una delle sue ultime apparizioni in diretta, Howard annuncia provocatoriamente il proprio suicidio in televisione. Quello che nasce come un gesto di disperazione individuale viene immediatamente assorbito dal sistema mediatico e trasformato in un evento spettacolare.

This is Wonderland: parco delle fiabe con spettacoli e installazioni

Giobbe Covatta in 70 - riassunto delle puntate precedenti, l'apertura di stagione 2026-2027 del Teatro Pime di Milano

Succede, spettacolo di teatro sensoriale all'ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini

A cena con Macbeth, con la regia di Emanuele Conte

Giorgio Armani Privé 2005-2025: vent'anni di alta moda, mostra

The Island, mostra di Hito Steyerl
Accanto a lui si muove Diana Christensen, ambiziosa responsabile dei programmi, interpretata da Giulia Trippetta, che intuisce il potenziale mediatico della rabbia di Howard e costruisce attorno alla sua figura un rivoluzionario giornale-spettacolo. La sofferenza privata diventa contenuto, la verità si trasforma in intrattenimento e l’audience diventa l’unico criterio di valore, generando forti tensioni all’interno della rete e conducendo a un epilogo di inquietante lucidità.
In questo meccanismo si inserisce Max Schumacher, direttore della redazione e amico di lunga data di Howard, interpretato da Graziano Piazza, figura sospesa tra la difesa di un’idea etica del giornalismo e la pressione crescente del sistema aziendale. Il suo tentativo di arginare la deriva spettacolare dell’informazione si scontra con logiche di mercato ormai inarrestabili e conduce a un epilogo di inquietante lucidità.
Nell’edizione italiana, per rendere il tema ancora più vicino alla sensibilità contemporanea, il ruolo di Howard viene affidato a un’interprete femminile, Elisabetta Pozzi. Questa scelta, condivisa con gli autori, apre nuove prospettive di senso e rafforza la dimensione universale del personaggio, trasformandolo in un simbolo ancora più potente di esposizione, fragilità e sacrificio mediatico.









