Casa di bambola, spettacolo di Ivonne Capece dall'opera di Henrik Ibsen

Da mercoledì 10 marzo a domenica 14 marzo 2027 (mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; sabato ore 19.30; domenica ore 16.00) il Teatro Fontana di Milano (via Boltraffio 21) ospita Casa di bambola, produzione Elsinor firmata dalla regista e videoartista Ivonne Capece a partire dall'adattamento drammaturgico di Mattia Favaro. In scena Stefano Braschi, Massimo Di Michele e Maria Laura Palmeri
L’opera più scandalosa di Henrik Ibsen viene proposta in una regia affilata come un rasoio che capovolge la prospettiva: non solo l’epopea dell’emancipazione femminile, ma un viaggio nell’inquietudine maschile post-abbandono.
Nora se n’è andata. La porta si è chiusa da tempo. Ma Torvald è ancora lì, a rimettere insieme i cocci della propria virilità smarrita. Nell’immaginaria prima lunga notte da solo, Torvald ripercorre tra ricordi ed incubi i passi che lo hanno portato fino a lì. Cosa resta di un uomo quando il suo ruolo sociale, affettivo e identitario va in frantumi?

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In un Casa di bambola rovesciato, Ivonne Capece capovolge lo sguardo sull’opera più nota di Ibsen, trasformandola in un sequel contemporaneo, un viaggio dentro l’inquietudine maschile dopo l’emancipazione femminile: un’esposizione chirurgica delle fragilità dell’uomo, sospese tra patriarcato in decomposizione e desiderio (forse tardivo) di rinascita.
Una sonorità performativa e immersiva resa possibile dai dispositivi audio e i microfoni di Simone Arganini, avvolge il pubblico in una spirale, tra tango e minacciosi voli d’uccelli alla Hitchcock, e lo trascina in un mondo interiore saturo di rimpianto, frustrazione e domande irrisolte, nel quale il femminile libero appare come una Gorgone mostruosa.








