Sampierdarena diventa un polo universitario? Tra nuove sedi, laboratori e studentati

Il quartiere di Sampierdarena è ormai da tempo al centro di una fase di trasformazione urbana, che ha preso il via nel periodo immediatamente successivo alla pandemia. Grazie ai finanziamenti del Pnrr sono molti i cambiamenti in programma, qualcuno già completato, come la (discussa e controversa) pista ciclabile e pedonale che corre su lungomare Canepa, alla ristrutturazione della storica Villa Scassi, fino agli interventi di urbanistica tattica, studiati in collaborazione con il Politecnico di Milano. Tutto questo senza dimenticare i famosi voltini sotto la ferrovia, in via Giacomo Buranello che, tra uno stop e l'altro, stanno faticosamente procedendo: non è ancora chiara, tuttavia, la destinazione d'uso di questi locali che dovrebbero ospitare botteghe di artigianato, sedi di associazioni, spazi riservati alle locandine del Teatro Gustavo Modena e sale in cui le proposte espositive firmate La Fabbrica delle Immagini-Voltini Lab, possano trovare ulteriori possibilità di espressione.

Il Museo Impossibile a Genova con oltre 60 attrazioni, illusioni ottiche e giochi

Serial Killer Museum a Genova. Cos'è, quando apre e sezione dedicata a Donato Bilancia

Genova, apre il nuovo Conad a Carignano: supermercato, pet store e parco

Harry Styles in concerto a Genova: allo stadio Luigi Ferraris il Together, Together Tour

Dieci volte dieci anni. Conversazioni architettoniche sulla Grande Genova, il ciclo di incontri

Castello della Pietra: visite guidate 2026 e come arrivare alla fortezza nella roccia
Nel frattempo, però, prende forma una prospettiva che punta sulla cultura, sulla formazione e sulla presenza di giovani universitari nel quartiere.
La prima novità riguarda Villa Pallavicini, in via Sampierdarena, che da ottobre 2026 ospita la sede genovese di UniAf, università privata dedicata alla mediazione linguistica e culturale. L'offerta formativa prevede cinque indirizzi di studio e la possibilità di studiare fino a sette lingue europee ed extraeuropee.
Ci racconta le sue impressioni sul quartiere proprio Guido Catiri, coordinatore didattico di UniAf Genova: «Da milanese, quindi da esterno, ho visitato per la prima volta Sampierdarena nel 2024 e sicuramente sto notando i cambiamenti in corso. Villa Pallavicini, poi, è una sede perfetta per delle aule universitarie, che spesso si trovano in palazzi storici. Mi auguro, ovviamente che la nostra presenza possa essere di ulteriore spinta verso le trasformazioni del quartiere».
Un quartiere che ha vissuto un passato glorioso e che dal Sedicesimo al Diciottesimo secolo lo ha visto come luogo di villeggiatura, tra ville e spiagge, prima dei nobili e poi dei ricchi commercianti genovesi, che nel centro storico avevano i loro uffici, ma che proprio a Sampierdarena venivano a trascorrere le vacanze. Villa Pallavicini faceva parte di questo gruppo di elegantissime strutture: costruita tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento e ispirata ai canoni architettonici di Galeazzo Alessi, ospitava nobili periodi di relax. Dal Novecento in poi, a parte i primissimi anni, le spiagge di Sampierdarena di cui ancora sono rintracciabili le immagini, hanno lasciato spazio all'allargamento del Porto Di Genova.
Tornando ai giorni nostri, la riqualificazione prosegue in un'altra villa, la Fortezza, detta anche Palazzo Grimaldi, nella zona tra piazza Treponti via Nicolò Daste. Anche in questo caso la ristrutturazione, ancora in corso, è stata resa possibile dai fondi del Pnrr. Tra gli obiettivi del progetto c'è l'insediamento di alcune attività legate all'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, con l'intento di restituire nuove funzioni a uno degli edifici storici del quartiere. Ce lo spiega meglio Filippo Dapino, consigliere del Municipio II Centro-Ovest: «Penso che Sampierdarena, grazie alla sua posizione centrale, possa sfruttare al massimo questo progetto ad attitudine universitaria. Quella che un tempo veniva chiamata periferia, ora può accendersi di opportunità, come è già successo a San Teodoro, dove sono nati spazi pensati per rispondere alle esigenze abitative di chi sceglierà Genova per studiare. Non solo la Fortezza, ma anche gli ex Magazzini del Sale in via Sampierdarena sono interessati da progetti di recupero. La speranza e l'obiettivo sono quelli di ospitare laboratori artistici e didattici destinati alle attività degli studenti dell'Accademia Ligustica di Belle Arti, con nuovi spazi dedicati alla formazione e alla creatività».
Un percorso ancora in evoluzione, che apre una domanda: Sampierdarena è pronta a diventare uno dei nuovi punti di riferimento universitari di Genova?







