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giovedì 22 ottobreGenova
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Museo di Archeologia Ligure a Pegli: alla scoperta della storia del territorio

Museo di Archeologia Ligure a Pegli: alla scoperta della storia del territorio
Museo di Archeologia Ligure © Ancila Mettekkatt
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Nel cuore di Genova Pegli, all'interno della storica Villa Durazzo Pallavicini, si trova il Museo di Archeologia Ligure, uno dei principali luoghi in cui conoscere la storia più antica del territorio ligure. Inaugurato nel 1936, il museo conserva più di 50.000 reperti e racconta oltre centomila anni di storia, dalla preistoria fino all'età antica. 

Le collezioni arrivano da diverse località della Liguria e permettono di seguire i cambiamenti del territorio, delle popolazioni e delle loro abitudini nel corso dei millenni. Una parte importante dei reperti proviene dalle numerose caverne liguri, tra cui le Grotte di Toirano, la Caverna delle Arene Candide e la Caverna della Pollera nel Savonese, i Balzi Rossi nell'Imperiese e le grotte del Finalese.


Rhython del pittore Brygos. Foto di Ancila Mettekkatt

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Il percorso espositivo permette di ripercorrere anche la storia delle città romane della Liguria, con testimonianze provenienti da Genova, Luni, Ventimiglia e Libarna. Tra i reperti conservati ci sono inoltre le testimonianze della necropoli preromana di Genova e la celebre Tavola di Polcevera, una delle testimonianze più importanti della storia antica del territorio. 

Tra i reperti più significativi del museo c'è il cosiddetto Principe delle Arene Candide, una sepoltura paleolitica ritrovata nella caverna delle Arene Candide. Il corredo funerario e gli oggetti deposti insieme alla sepoltura testimoniano le pratiche e la cultura delle popolazioni preistoriche che abitavano il territorio ligure. 


Principe delle Arene Candide. Foto di Ancila Mettekkatt

Un'altra presenza particolarmente suggestiva è l'orso delle caverne, proveniente dalla Grotta del Pastore di Toirano e risalente a circa 100.000 anni fa. Il museo conserva poi la statua di Cerbero, realizzata a Genova nella prima età imperiale romana, insieme a numerosi reperti che documentano la presenza e l'influenza romana in Liguria. 

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Tra le sale del museo c'è anche quella dedicata all'antico Egitto, dove è conservato il sarcofago di Pasherienaset, sacerdote egizio di Horo e della Dorata, vissuto tra il VII e il VI secolo a.C. 

Il percorso permette così di passare dalle testimonianze della preistoria alle necropoli, dai reperti delle popolazioni liguri alla romanizzazione del territorio, fino a manufatti provenienti da culture e civiltà che hanno avuto rapporti con la Liguria.

 
Sarcofago di Pasherienaset. Foto di Ancila Mettekkatt
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