Quartett, spettacolo con Viola Graziosi e Maximilian Nisi ispirato a Le relazioni pericolose

Da giovedì 4 febbraio a domenica 7 febbraio 2027 (giovedì e sabato ore 19.30; venerdì ore 20.30; domenica ore 16.30) il Teatro Eleonora Duse di Genova (via Nicolò Bacigalupo 6) ospita lo spettacolo Quartett di Heiner Müller (traduzione di Saverio Vertone), ispirato al romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos e interpretato da Viola Graziosi e Maximilian Nisi; la regia è di Maximilian Nisi.
Un ballo macabro dell’anima umana, un duello serrato, feroce, intellettuale tra due esseri in rovina. La marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont - figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo - vengono spogliate di ogni maschera sociale e rinchiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio. Uno spazio claustrofobico, segnato dal cemento grezzo e dalle luci fioche isolato dal mondo esterno devastato, in cui il tempo è scandito solo dal ticchettio inesorabile di un orologio.

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Merteuil e Valmont rievocano, attraverso un perverso gioco teatrale, le loro conquiste, i tradimenti, i fantasmi del passato non solo i propri, anche quelli dell’altro. Si travestono, si imitano, si incarnano a vicenda. Poi entrambi si trasformano, a turno o insieme, in Madame de Tourvel, la giovane vittima sedotta. Le identità diventano così instabili: si sovrappongono, si fondono, si deformano in una vertigine performativa che Müller sfrutta per interrogarsi sulle dinamiche del potere, sul desiderio, il genere e la rappresentazione.
Ogni battuta è una lama, ogni silenzio un colpo trattenuto. La marchesa e il visconte non cercano amore: lo usano come un’arma. Non desiderano l’altro: ne studiano la rovina. Müller affonda la penna nella carne dei personaggi con sarcasmo, crudeltà e una lucidità spietata, mettendo in scena un teatro della mente in cui la passione diventa strumento di dominio, di controllo, di vendetta. L’umorismo è nero, la follia si intreccia alla lucidità, la decadenza morale diventa forma scenica.
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