Emigranti, spettacolo di Sławomir Mrożek con Valerio Santoro e Claudio Casadio

Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026 (venerdì e sabato alle 21.00; domenica alle 16.00), il Teatro Diego Fabbri di Forlì ospita Emigranti, testo del drammaturgo polacco Sławomir Mrożek scritto nel 1974 durante il suo esilio in Francia, per la regia di Leo Muscato. In scena Valerio Santoro e Claudio Casadio.
L'opera mette in scena due stranieri senza nome che condividono un claustrofobico seminterrato, umido e angusto, in un'epoca e un luogo indefiniti. È la sera del 31 dicembre: mentre la città festeggia l'arrivo del nuovo anno, i due protagonisti si confrontano in un dialogo serrato e a tratti surreale. Il primo è un operaio emigrato con il solo scopo di risparmiare denaro; l'altro è un intellettuale disilluso, forse un anarchico, forse un terrorista, che non esce mai di casa perché, a suo dire, sta scrivendo un libro sulla schiavitù moderna. Le loro inconciliabili differenze danno origine a incomprensioni, sospetti e situazioni paradossali, ma anche a una profonda nostalgia per il paese d'origine e per un mondo ideale che forse non esiste.

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La scena è ideata da Federica Parolini: un girevole di nove metri d'altezza che dall'alto del livello stradale scende fino al seminterrato, riflettendo lo squallore dell'ambiente e la disperazione dei personaggi. I rumori provenienti dall'esterno — la gente che festeggia ai piani superiori, il ronzio della caldaia, la musica, i botti di Capodanno — sottolineano la solitudine dei due protagonisti. La traduzione è di Silvano De Fanti, i costumi di Margherita Baldoni, il disegno luci di Alessandro Verazzi, il sound design di Lorenzo Crippa. Lo spettacolo è una produzione Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile d'Abruzzo. È previsto un incontro con gli artisti al Ridotto sabato 31 ottobre alle ore 18.










